FONDAZIONE CULTURALE

MICHEL DE MONTAIGNE

IX CONVEGNO INTERNAZIONALE
CELESTI E ARMONIOSE SORELLE, VOCE E POESIA:
LE INTERCONNESSIONI FRA MUSICA E SCRITTURA
VENERDÌ 9 – SABATO 10 – DOMENICA 11 - SETTEMBRE 2016
Biblioteca Comunale “A. Betti” (ex Chiesa Inglese)
Viale E. Whipple
55022 BAGNI DI LUCCA – VILLA (LU)

La Fondazione Michel de Montaigne e una rappresentanza di Anglisti dell'Università di Pisa, in collaborazione con il Comune di Bagni di Lucca e l’Istituto Storico Lucchese, intendono organizzare nel settembre 2015 un Congresso Internazionale di studi da inserirsi in una già lunga serie di Convegni annuali che, nel corso degli ultimi anni, ha approfondito l’analisi di personaggi e temi legati in gran parte alle relazioni culturali italo–britanniche.
Si riportano di seguito i titoli dei precedenti Convegni, a dimostrazione dell’ampio discorso critico che in questi anni si è venuto sviluppando circa i rapporti privilegiati che Bagni di Lucca, specie nella seconda metà del sec. XIX, aveva intrecciato con la cultura europea e, segnatamente, con quella britannica:


2008: Omaggio a Elizabeth Barrett e Robert Browning
2008: Ouida in esilio: la pellegrina tenace
2009: Omaggio a Michel de Montaigne
2010: Omaggio a Heinrich Heine
2010: I Trollope: una famiglia di scrittori in Toscana
2011: Arte letteratura stampa esilio: rapporti fra il Regno Unito e il Risorgimento italiano
2012: Relazioni culturali anglo-italiane nella Toscana dell’Ottocento

2013: Mondi possibili e mondi impossibili: il viaggio come schema narrativo
2014: Un esteta a Bagni di Lucca: Ian Greenlees e il suo mondo

2015: Questioni di genere: femminilità e effeminatezza nella cultura vittoriana


La maggior parte degli Atti di questi incontri di studio è stata finora pubblicata sulla rivista Anglistica Pisana (numeri 2009-2014), fondata nel 2004 dal Prof. Mario Curreli.

 

Call for Papers

 

Il tema proposto per il convegno del 2016 intende offrire un ventaglio particolarmente ampio di spunti, riferimenti e percorsi di
analisi all’insegna dell’interdisciplinarità, di esperimenti o fenomeni di transcodificazione e della multimedialità.
Il titolo, “‘CELESTI E ARMONIOSE SORELLE, VOCE E POESIA’: LE INTERCONNESSIONI FRA MUSICA E SCRITTURA”, riecheggia il passo di apertura della poesia “At a Solemn Music” di John Milton (“Blest pair of Sirens, pledges of Heaven’s joy, / Sphere-born harmonious sisters, Voice and Verse”), nella quale il grande autore inglese rendeva omaggio al potere ispiratore della musica sacra, modulata sulle “divine” sinergie tra canto (voce) e testo verbale (prosodia) e capace di toccare le corde più nobili e profonde dell’animo umano, sino a prefigurare uno stato di rapimento estatico e il raggiungimento di una sublime, perduta sintonia prelapsaria con il mistero metafisico. Le interrelazioni tra suoni e parole, tra complessi melodici, sistemi armonici e costrutti verbali, tra brani vocali o strumentali e espressività letteraria (in ambito poetico, narrativo, drammatico, saggistico) hanno costituito e rappresentano tuttora un terreno di indagine straordinariamente fertile, al quale è possibile avvicinarsi dotandosi di strumenti propri della musicologia, della trattatistica, degli studi interdisciplinari nonché della teoria letteraria nel corso dei suoi vari sviluppi diacronici, dalla semiotica alla neo-retorica e  all’estetica della ricezione. Saranno dunque prese in considerazione proposte di interventi che, focalizzandosi principalmente sulla produzione britannica, anglofona e italiana, si interfacciano con aree di approfondimento affini alle seguenti:

 

  •  musica e scrittura letteraria: linguaggi, procedimenti formali, principi strutturali e compositivi a confronto (e.g. orchestrazioni sinfoniche, rapsodie, tempi, movimenti e partiture; modularità, ricorrenze, variazioni su tema, Leitmotiv, ritornelli; poesie-per-musica, ballate, madrigali, canzoni e altri generi ancora; tipologie sperimentali di connubio testo-musica e rotture di schemi canonici)

  •  sonorità e ritmi della parola (e.g. consonanze e dissonanze, rime e accenti, tonalità e accordi, contrappunti e cacofonie, pause e singolari fenomeni acustici; voci e trame polifoniche; il paradigma del significante e la “poesia pura”; non-referenzialità, suggestività, potere incantatorio; fonosemantica e fonosimbolismo)

  •  il teatro musicale, la rilevanza e l’influsso dei concetti wagneriani di Gesamtkunstwerk e Musikdrama; la musica “impegnata”, sacra, mistica, esoterica

  • trasposizioni musicali di testi letterari (e viceversa); musica da camera, opera lirica, operetta, melodramma, romanza, musical e librettistica; transcodificazioni, rivisitazioni, accompagnamenti di testi letterari nella musica pop, jazz e contemporanea in genere; ragtime literature, dub poetry, rap e fenomeni analoghi ¬ la tematizzazione della musica nell’opera letteraria: la figura del/la musicista, cantante, ballerino/a; i motivi di danza, canto, strumento e esecuzione

  • la tematizzazione della figura del letterato o dello scrittore in musica

  • momenti della storia culturale in cui la musica ha giocato un ruolo cruciale nella determinazione di nuovi modelli epistemici e letterari (e.g. Mallarmé e il Simbolismo nella modernità).